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Glossario della ristorazione

Margine lordo

Ricavi netti meno costo del venduto: quello che resta dopo aver pagato cibo e bevande, prima di personale, affitto e tutto il resto. In ristorazione sta di solito fra il 65% e il 72% dei ricavi, ed è il complemento del food e beverage cost.

Il margine lordo è il primo gradino del conto economico di un ristorante. Dai ricavi netti del periodo si toglie il costo del venduto, cioè le merci consumate: giacenza iniziale più acquisti meno giacenza finale, cibo e bevande insieme. Quello che resta deve pagare tutto il resto: personale, affitto, utenze, ammortamenti, e alla fine lasciare l'utile.

È lo specchio del food e beverage cost: con un costo del venduto al 32% il margine lordo è il 68%. Per questo chi controlla il food cost controlla già il margine lordo, e un punto perso sull'uno è un punto perso sull'altro. In un locale che fattura 32.000 € netti al mese, un punto sono 320 €.

Non è il margine di contribuzione, che toglie anche gli altri costi variabili come confezioni e commissioni, e non è il margine operativo lordo (MOL o EBITDA), che toglie anche personale, affitto e costi di gestione. Sul singolo piatto il concetto corrispondente è il margine di contribuzione.

Formula

Margine lordo = Ricavi netti − Costo del venduto; Margine lordo % = (1 − Food e beverage cost %) × 100

Esempio

Trattoria con 32.000 € di ricavi netti al mese e 10.240 € di cibo e bevande consumati: margine lordo 21.760 €, il 68%. Se il mese dopo il costo del venduto sale a 11.400 € per gli stessi ricavi, il margine lordo scende a 20.600 €: 1.160 € in meno che escono direttamente dall'utile.

Perché conta in un ristorante

Il margine lordo è il tetto sotto cui devono stare tutti gli altri costi. Con il 68% di margine lordo e il 10,9% di altri variabili restano 57,1 centesimi per euro per pagare 46,8% di costi fissi: l'utile è il 10,2%. Se il margine lordo scende al 65% per un rincaro non riportato in carta, l'utile scende al 7,2%, cioè da 3.270 a 2.310 € al mese. Tre punti di margine lordo sono un terzo dell'utile.

Serve anche per confrontare locali diversi: una pizzeria con margine lordo al 75% e un ristorante di pesce al 62% non sono uno bravo e uno no, sono due modelli con food cost di riferimento diversi. Il confronto utile è con il proprio margine lordo del mese scorso e con quello teorico delle ricette.

Come si calcola

  • Prendi i ricavi netti del periodo: incasso diviso 1,10 con IVA al 10%, al netto dei pasti offerti e del personale.
  • Calcola il costo del venduto dall'inventario: giacenza iniziale più acquisti del periodo meno giacenza finale, cibo e bevande insieme, prezzi al netto dell'IVA.
  • Sottrai: ricavi netti meno costo del venduto è il margine lordo in euro.
  • Dividi per i ricavi netti per la percentuale: 21.760 ÷ 32.000 = 68%.
  • Confronta con il teorico: se le ricette vendute davano il 71,5% e il reale è il 68%, 3,5 punti sono sprechi, porzioni o ammanchi.

Valori di riferimento

  • Ristorante con sala: food cost 28-35%, margine lordo 65-72%.
  • Pizzeria: food cost 20-28%, margine lordo 72-80%.
  • Ristorante di pesce: food cost 33-40%, margine lordo 60-67%.
  • Bar: beverage e food cost 18-25%, margine lordo 75-82%.
  • Un margine lordo alto non basta: una pizzeria all'80% con affitto al 14% e personale al 40% guadagna meno di una trattoria al 68% con fissi al 46,8%.

Gli errori più comuni

  • Usare gli acquisti al posto del costo del venduto: senza le giacenze un ordine grosso di fine mese abbatte il margine lordo di un mese e gonfia quello del successivo.
  • Calcolare sui ricavi lordi con l'IVA: il margine lordo sembra tre punti più alto.
  • Lasciare fuori le bevande: il margine lordo di un ristorante è su cibo e bevande insieme, e la cantina ha un costo del venduto suo.
  • Confonderlo con il MOL: dopo il margine lordo ci sono ancora personale e affitto, che insieme valgono più della materia prima.
  • Leggere la percentuale senza gli euro: un margine lordo al 70% su 20.000 € di ricavi sono 14.000 €, che non pagano 14.990 € di costi fissi.

Dal ricavo all'utile: il conto economico della trattoria da 60 coperti

VoceImporto mensileSui ricavi netti
Ricavi netti32.000 €100%
Costo del venduto (food e beverage)10.240 €32,0%
Margine lordo21.760 €68,0%
Altri costi variabili3.500 €10,9%
Margine di contribuzione18.260 €57,1%
Costi fissi (personale, affitto, utenze, ammortamenti, altro)14.990 €46,8%
Utile3.270 €10,2%

Domande frequenti

Qual è un buon margine lordo per un ristorante?

Fra il 65% e il 72% dei ricavi netti per un ristorante con sala, cioè un food e beverage cost fra il 28% e il 35%. Una pizzeria sta più in alto, 72-80%; un ristorante di pesce più in basso, 60-67%. Il numero da solo non dice se il locale guadagna: va letto insieme a personale e affitto.

Margine lordo e margine di contribuzione sono la stessa cosa?

No. Il margine lordo toglie dai ricavi solo il costo del venduto, cibo e bevande. Il margine di contribuzione toglie anche gli altri costi variabili: confezioni, commissioni delle piattaforme, extra a chiamata. Nella trattoria dell'esempio il margine lordo è il 68%, il margine di contribuzione il 57,1%.

Come si passa dal margine lordo al MOL?

Togliendo tutti i costi operativi: altri variabili, personale, affitto, utenze, manutenzioni, consulenze, ma non gli ammortamenti, gli interessi e le imposte. Nella trattoria dell'esempio, dai 21.760 € di margine lordo si arriva a 3.270 € di utile; aggiungendo indietro i 1.200 € di ammortamenti il MOL è 4.470 €, il 14% dei ricavi.

Perché il margine lordo cala se non ho cambiato i prezzi?

Perché è cambiato il costo del venduto. Le cause tipiche: rincari dei fornitori non riportati in carta, porzioni cresciute, sprechi e scaduti, bottiglie aperte al bar, un mix di vendite spostato sui piatti a food cost alto. L'inventario per articolo e il confronto con il teorico delle ricette dicono quale delle cinque.

Questi numeri, sul tuo locale

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