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Gestionale food cost per ricette e menù

Calcolo preciso del food cost con costi diretti e indiretti, resa e porzionatura. Margini affidabili e prezzo suggerito, aggiornato ai prezzi dei fornitori.

Funzionalità

Cosa puoi fare con il food cost

Calcolo food cost completo

Calcola costo ingredienti e componenti con resa e porzioni, includendo costi operativi e spese mensili per una stima realistica.

Margine e prezzo suggerito

Ottieni margine per piatto e prezzo di vendita consigliato in base agli obiettivi, con simulazioni rapide su porzioni e rese.

Aggiornamento prezzi fornitori

Allinea automaticamente il food cost alle variazioni di prezzo dei fornitori e individua alternative più convenienti.

Costo per ricetta

Costo ingredienti e componenti con resa e porzioni

Calcolo dettagliato di ingredienti e sottoricette con resa, grammature e porzionatura. Ottieni costo per piatto e per porzione per impostare prezzi coerenti.

Costo ingredienti e componenti con resa e porzioni
Costo totale ricetta con costi indiretti e spese mensili
Costo totale

Costo totale ricetta con spese mensili e operatività

Integra costi indiretti come spese mensili, ammortamenti e operatività per stimare un costo totale realistico è un margine affidabile.

Margine e pricing

Margine per piatto e prezzo suggerito in base agli obiettivi

Definisci gli obiettivi di margine e ottieni un prezzo suggerito per piatto e categoria. Simula rese e porzioni per ottimizzare redditività e menu.

Margine e prezzo suggerito per piatto
Come si calcola

Come si calcola il food cost, in pratica

Il food cost è il costo delle materie prime di un piatto rapportato al suo prezzo di vendita. La formula è semplice; quello che fa la differenza è da dove arrivano i numeri che ci metti dentro.

La formula di base

Food cost percentuale = costo degli ingredienti diviso prezzo di vendita al netto dell'IVA, moltiplicato per 100. Un piatto che costa 4,50 € di ingredienti e si vende a 18 € IVA inclusa (14,75 € netti) ha un food cost del 30,5%.

Il punto che sfugge più spesso è l'IVA: calcolare la percentuale sul prezzo lordo fa sembrare il food cost migliore di quanto sia, di circa tre punti.

Il costo vero di un ingrediente non è il prezzo d'acquisto

Fra quello che paghi e quello che finisce nel piatto c'è la resa. Un branzino intero a 18 €/kg con resa del 48% ti costa in realtà 37,50 € al chilo di filetto. Usare il prezzo d'acquisto al posto del costo al netto della resa è l'errore che rende inutile tutto il calcolo.

Vale anche per le preparazioni di base: un fondo che entra in sei piatti diversi va costificato una volta e poi ripartito, non stimato a occhio ogni volta.

Food cost teorico e food cost reale

Il food cost teorico è quello che dovrebbe uscire dalle ricette moltiplicate per i piatti venduti. Quello reale si ottiene dai consumi: giacenza iniziale più acquisti meno giacenza finale. La differenza fra i due è il numero più utile che hai, perché misura sprechi, porzionature irregolari e ammanchi.

Sotto il 2% di scostamento è fisiologico. Sopra il 5% c'è qualcosa da capire.

Food cost di riferimento per tipo di locale

Tipo di localeFood cost attesoNota
Pizzeria22-28%Impasto a basso costo, alto volume
Trattoria / ristorante classico28-35%Il riferimento più diffuso
Ristorante di pesce33-40%Materia prima cara e resa bassa
Bar e caffetteria18-25%Bevande molto favorevoli
Gelateria e pasticceria20-28%Incide molto il costo del lavoro
Attenzione

Perché il food cost percentuale da solo non basta

È l'indicatore più citato e anche il più frainteso: guardare solo la percentuale porta a decisioni che peggiorano il conto economico.

Una pasta al pomodoro con food cost al 17% lascia in cassa 9,10 €. Una tagliata al 35% ne lascia 16,90 €. Se sposti i clienti verso la pasta perché ha la percentuale migliore, incassi meno.

La percentuale serve a monitorare l'andamento complessivo del locale. Le decisioni sul singolo piatto si prendono sul margine di contribuzione, cioè sugli euro che restano. È il ragionamento del menu engineering, ed è il motivo per cui serve vedere insieme costo, prezzo e quantità vendute.

Errori

I cinque errori che rendono sbagliato il food cost

Quasi tutti i ristoranti calcolano il food cost. Molti lo calcolano su numeri che non reggono, e prendono decisioni su quelli.

1. Calcolare sul prezzo lordo invece che netto

L'IVA non è tua: va tolta prima di fare la percentuale. Calcolare sul lordo fa sembrare il food cost migliore di circa tre punti, che è esattamente la differenza fra un locale sano e uno in difficoltà.

2. Ignorare la resa

Il prezzo d'acquisto non è il costo dell'ingrediente. Con una resa del 48%, un pesce a 18 €/kg costa 37,50 € al chilo di filetto. Senza le rese il calcolo è sistematicamente ottimista sui prodotti da lavorare.

3. Aggiornare i prezzi una volta l'anno

Un food cost costruito su listini di sei mesi fa descrive un locale che non esiste. È il motivo per cui i prezzi devono arrivare dalle fatture invece che da un inserimento manuale che nessuno ha tempo di fare.

4. Fermarsi al food cost teorico

Il teorico dice quanto dovresti spendere. Il reale, che si ottiene dai consumi, dice quanto hai speso. La differenza fra i due è dove si nascondono sprechi e porzionature irregolari: è il numero più utile e quasi nessuno lo calcola.

5. Dimenticare le preparazioni di base

Fondi, salse e impasti entrano in decine di piatti. Se li stimi a occhio invece di costificarli una volta e ripartirli, l'errore si moltiplica su tutto il menu.

Domande frequenti sul gestionale food cost

Informazioni pratiche su calcolo costi, margini, simulazioni e prezzi fornitori.

Come viene calcolato il food cost in modo completo?

Sommiamo costi diretti di ingredienti e componenti con resa e porzionatura, e aggiungiamo i costi indiretti come spese mensili e operatività per stimare il costo totale e il margine.

Posso simulare rese e porzioni per vedere l’impatto sul margine?

Sì, puoi modificare resa e porzioni per ogni ricetta e vedere immediatamente come variano costo, margine e prezzo suggerito.

Il sistema recepisce variazioni di prezzo dei fornitori?

Sì, il food cost si aggiorna automaticamente al variare dei prezzi e ti aiuta a confrontare fornitori e packaging per scegliere l’opzione migliore.

È adatto anche a menu con sottoricette e preparazioni?

Sì, supporta sottoricette e preparazioni con resa, peso e tempi, calcolando correttamente il costo per componente e per porzione.