Stampa etichette per alimenti pronte per cucina e laboratorio
Genera etichette alimentari per ricette, preparazioni e semilavorati partendo dai dati già presenti in Qubi. Personalizza formato, colori e contenuti, poi stampa PDF con ingredienti, allergeni, valori nutrizionali, lotti, scadenze, QR code e codici a barre.
Cosa puoi stampare sulle etichette per alimenti
Dati della ricetta
Nome, immagine, porzioni, ingredienti e informazioni principali arrivano dalla ricetta già salvata in Qubi.
Allergeni in evidenza
Gli allergeni possono comparire direttamente in etichetta, così il team li vede subito durante preparazione e servizio.
Valori nutrizionali
Puoi includere tabella nutrizionale, quantità media e dati utili per preparazioni confezionate o semilavorati.
Date e scadenze
Riporta data di preparazione, consumo entro, lotto e indicazioni di conservazione in modo leggibile.
QR code e codici a barre
Aggiungi riferimenti scansionabili per collegare l'etichetta fisica al dato digitale della ricetta o del lotto.
PDF pronto per stampa
Genera un PDF con il formato selezionato e manda in stampa etichette più chiare, coerenti e professionali.
Vedi l'etichetta prima di generare il PDF
Qubi mostra l'anteprima dell'etichetta prima della stampa, così puoi controllare fronte, retro, formato, QR code, barcode, ingredienti, allergeni e valori nutrizionali. Il team non deve correggere a mano dopo aver stampato.


Scegli cosa mostrare e cosa lasciare fuori
Ogni locale lavora con esigenze diverse. Puoi mostrare logo azienda, nome locale, immagine ricetta, bordo, sottocategoria, porzioni, badge vegetariano o vegano e allergeni, mantenendo l'etichetta coerente con il tuo modo di lavorare.
Etichette HACCP collegate a ricette, lotti e scadenze
La stampa diventa utile quando non è un foglio isolato. Qubi collega ricette, ingredienti, allergeni, preparazione, lotto e scadenza, così ogni contenitore in cucina è più facile da riconoscere e controllare.

Etichette alimentari pensate per ridurre gli errori quotidiani
Più ordine nei contenitori
Preparazioni e semilavorati restano riconoscibili anche quando cambiano turno, banco o reparto.
Meno doppio inserimento
Usi i dati già presenti in Qubi invece di ricopiarli su fogli, file o etichette compilate a mano.
Etichette più coerenti
Colori, bordi, contenuti e formati aiutano a creare uno standard visivo più chiaro per tutto il team.
Che cosa deve contenere un'etichetta per alimenti
Prima di scegliere il formato bisogna distinguere etichette destinate al consumatore e identificazione delle preparazioni interne. Il Regolamento (UE) 1169/2011 disciplina le informazioni alimentari; il piano di autocontrollo definisce le procedure interne. Qubi riutilizza i dati approvati della ricetta nei modelli scelti dall'attività.
Le principali categorie di informazioni
- Denominazione di vendita: che cos'è il prodotto, non un nome di fantasia. «Ragù alla bolognese», non «sugo della casa».
- Elenco degli ingredienti in ordine di peso decrescente, dal più presente al meno presente.
- Allergeni evidenziati fra i quattordici dell'Allegato II: grassetto, maiuscolo o carattere diverso dal resto dell'elenco.
- Quantità netta del prodotto, in grammi, chilogrammi, millilitri o litri a seconda di come lo si vende.
- Termine minimo di conservazione («da consumarsi preferibilmente entro») oppure data di scadenza («da consumare entro») per i prodotti molto deperibili.
- Condizioni di conservazione e di utilizzo: temperatura, che fare dopo l'apertura, eventuali istruzioni di cottura.
- Nome e indirizzo dell'operatore responsabile delle informazioni, cioè di chi produce o confeziona.
- Origine, titolo alcolometrico e dichiarazione nutrizionale nei casi previsti, oltre alle eventuali indicazioni richieste da norme specifiche.
Le preparazioni interne seguono il piano di autocontrollo
Un semilavorato che resta in cucina va identificato secondo il processo e i rischi valutati. Denominazione, data e ora di produzione, conservazione, limite d'uso e riferimento al lotto sono campi frequenti, ma vanno definiti e validati nella procedura dell'attività.
Etichetta interna ed etichetta destinata al consumatore possono partire dalla stessa ricetta, ma hanno finalità diverse. Il modello di stampa deve quindi mostrare soltanto dati corretti e applicabili al caso.
Gli errori che fanno contestare le etichette alimentari
- Etichette scritte a pennarello che sbiadiscono con l'umidità del frigo o si cancellano con una macchia di unto.
- Ingredienti elencati in ordine sparso invece che per peso decrescente.
- Allergeni presenti nella ricetta ma non evidenziati, o dimenticati quando la ricetta cambia.
- Date di scadenza copiate da una preparazione all'altra senza una shelf-life documentata.
- Riferimenti di lotto non collegati alle registrazioni di ricezione o produzione.
I valori nutrizionali non ce li inventiamo
Qubi consulta 11.341 alimenti misurati in laboratorio dalle banche dati ufficiali, più i prodotti confezionati di Open Food Facts riconosciuti dal codice a barre. Di ogni alimento conserviamo fino a 31 nutrienti, e su ogni articolo resta scritto da quale fonte arriva: è la differenza fra un dato che regge un controllo e una stima.

7.793
USDA SR Legacy
Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati UnitiLa tabella di composizione storica del governo statunitense: alimenti analizzati in laboratorio, dalle materie prime ai piatti pronti.

3.185
Ciqual
ANSES, agenzia sanitaria franceseLa banca dati di riferimento francese, europea per impostazione: dichiara il sale e usa i valori energetici del Regolamento (UE) 1169/2011.

363
USDA Foundation Foods
Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati UnitiLe analisi più recenti e più approfondite di USDA, con la provenienza di ogni singolo campione.

4,8 milioni
Open Food Facts
Associazione no profit, dati dei contributoriI prodotti confezionati con il loro codice a barre: qui si trovano guanciale, stracchino e farina 00 di marca, che nelle tabelle di composizione non esistono.
Domande frequenti sulle etichette per alimenti
Le risposte più utili per capire cosa scrivere sulle etichette alimentari e come Qubi rende più ordinata e tracciabile la loro stampa.
Posso stampare etichette per alimenti partendo dalle ricette?
Sì. Qubi usa i dati già presenti nella ricetta, come nome, immagine, porzioni, ingredienti, allergeni e informazioni nutrizionali, così eviti di ricompilare tutto a mano su ogni etichetta per alimenti che stampi.
Che cosa deve contenere un'etichetta per alimenti?
Dipende da prodotto, confezionamento e modalità di vendita. L'articolo 9 del Regolamento (UE) 1169/2011 elenca dodici categorie di indicazioni, con condizioni ed eccezioni; il lotto è disciplinato separatamente. Per le preparazioni interne valgono le procedure definite nel piano di autocontrollo.
Che differenza c'è fra etichette per alimenti ed etichette HACCP?
Le etichette destinate al consumatore comunicano le informazioni richieste dalla normativa applicabile. Le etichette interne aiutano a identificare le preparazioni secondo rintracciabilità e piano HACCP. Qubi riutilizza i dati della ricetta nei modelli configurati dall'attività.
Le etichette alimentari possono includere lotti e scadenze?
Sì. Puoi riportare informazioni operative come data di preparazione, data di consumo, lotto, peso netto e indicazioni di conservazione, utili per il lavoro quotidiano in cucina.
Si può personalizzare il formato dell'etichetta?
Sì. La funzione è pensata per gestire formati diversi, contenuti da mostrare o nascondere, colori, bordi e layout adatti al tipo di etichetta da stampare.
Le etichette per alimenti servono solo per estetica o anche per HACCP?
Servono soprattutto per ordine operativo e rintracciabilità. Etichette leggibili aiutano il team a riconoscere preparazioni, allergeni, date e lotti con meno errori; devono però essere coerenti con le procedure e le registrazioni del piano di autocontrollo.
Posso usare gli stessi dati per il libro ingredienti?
Sì. Ingredienti e allergeni della ricetta alimentano sia le etichette alimentari sia il libro ingredienti e il libro allergeni, quindi una modifica alla ricetta non lascia indietro nessuno dei due documenti.
Vanno etichettati anche i semilavorati che restano in cucina?
I semilavorati vanno identificati secondo l'analisi dei pericoli, la rintracciabilità e le procedure del piano di autocontrollo. Denominazione, data di produzione, conservazione e limite d'uso sono una base pratica da adattare al processo e validare con il consulente.